Più seria di una semplice t-shirt – ma al tempo stesso meno “seriosa” di una camicia – la polo è sicuramente uno dei capi simbolo delle estati italiane, sia in contesti informali che come capo d’abbigliamento professionale, anche in contesti decisamente “business” .
Questo suo largo utilizzo ne ha determinato, nel tempo, il nascere di una vastissima offerta: pesante, leggera, sportiva, classica, bicolore, con bordini tricolore.
Oggi sul mercato possiamo trovare senza problemi polo adatte a soddisfare qualsiasi nostra esigenza.
Al di là delle differenti peculiarità estetiche o di utilizzo, le polo “classiche” – quelle che chiamiamo informalmente “tipo Lacoste” – sono tutte realizzate con un particolare tessuto, il Piquet (o Piché).
Per comprendere le ragioni della scelta di questo tessuto – ma anche di questo nomignolo – dobbiamo andare indietro nel tempo.
Era infatti il 1926 quando René Lacoste, un tennista francese, disegnò e indossò per la prima volta un nuovo tipo di t-shirt, confezionato in piquet, che lui chiamo jersey petit piqué.
L’anno successivo decise poi di applicare sopra alla sua creazione il disegno di un coccodrillo in formato mignon.
Ed ecco nata, appunto, la Lacoste.
Un capo che ancora oggi, nella sua variante più classica, viene quindi confezionato in piquet, un tessuto in cotone, generalmente bianco, con piccoli motivi in rilievo, rombi, quadrati, puntolini.
Le classiche polo in piquet non sono però l’unica variante presente sul mercato; negli ultimi anni infatti si sono sviluppate – e stanno prendendo sempre più piede – polo realizzate con un altro tessuto, il Jersey.
Di cosa stiamo parlando però?
Il Jersey – che di fatto è lo stesso tessuto con il quale sono realizzate t-shirt, canotte, maglie e pigiami che indossiamo quotidianamente – tecnicamente è una maglia che, grazie alla sua particolare struttura, risulta fresca e morbida al tatto.
Le polo confezionate in jersey risultano quindi comode e confortevoli, anche grazie alla presenza di colletti meno rigidi e “ingombranti”. La sensazione sulla pelle è infatti quella di indossare una semplice maglietta, ma con l’eleganza della polo.
Le polo in Jersey non eccellono però solo in comodità; grazie alla presenza di inserti in Oxford – lo stesso tessuto con cui sono confezionate le camicie – si ottengono modelli decisamente fashion, mentre l’utilizzo di inserti colorati dà vita a modelli sportivi ed esteticamente accattivanti.
Ovviamente si tratta di capi da gestire con cura, che necessitano sicuramente di una maggiore attenzione nell’uso e nella manutenzione rispetto a una “classica” polo tipo Lacoste.
Belle e particolari insomma, ma sicuramente, almeno in ambito lavorativo, non adatte ancora a tutte le situazioni ed esigenze.
Il nostro consiglio? Vieni a provarle e a “toccarle con mano”. Scoprirai un nuovo mondo di polo leggere, confortevoli e con infinite possibilità di personalizzazioni, capaci di renderle capi davvero unici.
Ti aspettiamo.
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